4 Marzo 2026
GIORNATA OBESITÀ: DA OLIO EVO A CREMA DI MANDORLE E CARRUBE FINO A VEGETALI BIODIVERSI; I CIBI “TERAPEUTICI” CHE DIFENDONO LA SALUTE

Al Policlinico di Bari – Ospedale Giovanni XXIII  il primo mercato contadino in Puglia allestito in un ospedale

Oltre la metà dei pugliesi risulta in sovrappeso: secondo i dati ISTAT sul benessere equo e sostenibile, con il 51,1% della popolazione che si trova in condizione di eccesso ponderale o obesità, anche a causa del consumo di alimenti ultra-formulati che sta aumentando tra i giovani, in particolare nella fascia d’età compresa tra i 5 e i 30 anni.  Ad affermarlo è Coldiretti Puglia, in occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità che si celebra il 4 marzo, quando il Policlinico di Bari – Ospedale Giovanni XXIII ha ospitato per l’intera giornata “Il Mercato Contadino Campagna Amica per la Salute”.

Coldiretti e Campagna Amica della Puglia, insieme alla Fondazione Aletheia, hanno organizzato per la prima volta in Puglia uno spazio di prevenzione concreta in ospedale, dove i prodotti agricoli freschi del territorio, tracciabili e non ultra-formulati, sono diventati protagonisti per promuovere consumi sani e consapevoli. Il mercato  all’interno del Policlinico di Bari ha offerto ai visitatori prodotti freschi, stagionali, tracciabili e provenienti da aziende agricole pugliesi, valorizzando la biodiversità dei territori e la qualità delle filiere regionali, con una scelta che ha spaziato dal pane di Altamura DOP, taralli e tozzapane, ai formaggi freschi come mozzarelle, burrate e ricotta, a quelli stagionati, passando per frutta, verdure con i sigilli della biodiversità, olio extravergine di oliva, mandorle e crema di mandorle – anche con carrube senza zuccheri per i diabetici –, sottoli e marmellate, fino a fiori e piante.

L’alimentazione rappresenta uno dei fattori più efficaci nella prevenzione delle patologie croniche, a partire dall’obesità, e portare cibo sano direttamente nel luogo della cura ha reso concreto il legame tra prevenzione e scelte quotidiane, offrendo a cittadini, pazienti, visitatori, personale sanitario e famiglie l’opportunità di trasformare le informazioni in azioni reali.

Negli ultimi 25 anni in Italia la prevalenza dell’obesità è aumentata del 39%, passando dall’8,5% al 12% della popolazione adulta, pari a quasi 6 milioni di persone, con circa 2 milioni di nuovi casi, un fenomeno che impegna il 9% della spesa sanitaria nazionale e può ridurre il PIL del 2,8% (circa 289 euro a cittadino), secondo i dati della Fondazione Aletheia. In Puglia il 14,8% dei bambini è obeso e il 21% risulta in sovrappeso con rischi gravi per la salute a causa di modelli di consumo sbagliati che vanno modificati, aumentando le ore di educazione alimentare nelle scuole e qualificando l’offerta delle mense scolastiche sulla base dei principi della Dieta mediterranea, proprio quando 1 genitore su 4 boccia la qualità del cibo somministrato nelle mense pubbliche.

Per questo Coldiretti Puglia e ANCI della Puglia hanno siglato un protocollo che imprime una svolta salutista, eliminando i cibi ultra-formulati e con glifosate dai menù, privilegiando negli appalti i cibi locali e a km 0 che valorizzano le realtà produttive locali e riducono i troppi passaggi intermedi.  Il Protocollo d’intesa mira a qualificare le mense scolastiche e le mense collettive di competenza dei Comuni, garantendo che nei capitolati degli appalti sia prevista la presenza di prodotti agroalimentari e frutta e verdura rigorosamente stagionali e del territorio, oltreché di cibi ‘glifosato free’ e non siano utilizzati alimenti ultra-formulati.

Si tratta di prodotti come merendine, bevande gassate, snack salati che contengono nella maggior parte dei casi una molteplicità di additivi chimici come coloranti, dolcificanti artificiali e molto altro. Questi additivi seppur considerati sicuri – spiega Coldiretti Puglia - non sono di certo salubri per la salute, soprattutto a causa del cosiddetto effetto cocktail, ovvero la loro assimilazione ripetuta durante la giornata. Un fenomeno che rischia di compromettere la diffusione di modelli nutrizionali sani, come la Dieta Mediterranea, che rappresenta una pietra miliare della nostra cultura alimentare. Il confronto con la situazione negli Stati Uniti rende evidente l’ampiezza del problema.

Seguire un’alimentazione equilibrata e fare attività fisica in modo costante sono infatti le semplici regole per mantenere uno stile di vita sano e non aumentare di peso che rappresenta un importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l’ipertensione, l’infarto e certi tipi di cancro.

 

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