L’ortofrutta pugliese si conferma uno dei pilastri dell’agroalimentare Made in Italy sui mercati esteri, con numeri che rafforzano il ruolo della regione come protagonista nazionale dell’export, con la frutta che ha toccato quota 614 milioni di euro, confermando la Puglia come prima regione italiana per esportazioni di frutta sul mercato europeo. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia sui flussi commerciali del comparto ortofrutticolo, sulla base dei dati di Ismea Mercati 2024, in occasione della Fruit Logistica a Berlino che sta per aprire i battenti.
Nel 2024 l’export di ortaggi pugliesi verso l’Europa ha raggiunto un valore di oltre 225 milioni di euro, mentre la frutta conta oltre 600 milioni di euro di valore. Particolarmente significativo è il dato dell’uva da tavola, simbolo dell’eccellenza ortofrutticola regionale – aggiunge Coldiretti Puglia - per cui solo verso la Germania le esportazioni hanno superato i 257,9 milioni di euro, con la Puglia che si conferma leader nazionale del comparto. La presenza pugliese sui mercati esteri riguarda però un paniere sempre più ampio di prodotti. Sempre in Germania, infatti, si registrano – dice Coldiretti Puglia - esportazioni di pesche per oltre 2 milioni di euro, di cavoli e broccoli per circa 30,5 milioni di euro, di arance per oltre 1,1 milioni di euro e di pelati e polpe di pomodoro per più di 20,7 milioni di euro, a cui si aggiungono i pomodori per circa 5,1 milioni di euro. Numeri che dimostrano la capacità del sistema agricolo pugliese di presidiare mercati strategici e di valorizzare produzioni fresche e trasformate lungo tutta la filiera.
Per Coldiretti Puglia sostenere il trend di crescita dell’agroalimentare Made in Italy passa inevitabilmente dalla modernizzazione e dal potenziamento delle infrastrutture e della logistica, settori fondamentali che ancora oggi penalizzano le imprese agricole regionali aumentando costi e tempi di trasporto rispetto ai competitor internazionali, sbloccando le infrastrutture strategiche che migliorano i collegamenti tra Sud e Nord, potenziando porti, aeroporti e collegamenti ferroviari ad alta velocità, creando nodi cargo efficienti e sostenendo la digitalizzazione della logistica agricola per ridurre sprechi e tempi di attesa, con benefici diretti sull’export e sul reddito delle imprese.
Accanto alle infrastrutture, l’internazionalizzazione delle imprese resta un elemento cruciale. Per Coldiretti è indispensabile rafforzare il ruolo dell’ICE e della rete diplomatica italiana, sostenendo le aziende che vogliono conquistare nuovi mercati e consolidare quelli storici, valorizzando la qualità del Made in Italy e contrastando pratiche scorrette come l’italian sounding che sottrae valore alle produzioni autentiche. In questa prospettiva, formazione, innovazione digitale e partnership strategiche con operatori esteri diventano leve decisive per ampliare la presenza internazionale dei prodotti pugliesi.
L’ortofrutta pugliese, eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale, ha tutte le carte in regola per consolidare e aumentare la propria quota di mercato, ma solo attraverso scelte strutturali coraggiose, investimenti mirati e un approccio integrato che metta al centro le filiere e le persone che lavorano ogni giorno nei campi e nelle aziende agricole. Coldiretti Puglia ribadisce l’urgenza di trasformare le risorse disponibili in risultati concreti, affinché il settore possa continuare a crescere e contribuire in maniera decisiva alla competitività del Made in Italy nel mondo.
